Comune di Genuri

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Nuraghe San Marco

Vista panoramica

Descrizione dello stato attuale
Il complesso nuragico è situato a ridosso dalla periferia orientale del centro abitato, ai piedi del fianco sud-occidentale della Giara, vi si accede dalla Strada Comunale S. Marco. Il monumento archeologico, è stato già oggetto di tre campagne di indagine archeologica, la prima avviata nel gennaio del 2001 si è conclusa nel mese di luglio dell’anno successivo, la seconda, da marzo a settembre 2003 e la terza, iniziata a maggio del 2005 è in corso di svolgimento (si protrarrà fino a dicembre 2006).
Il complesso nuragico San Marco è composto da una struttura polilobata (Trilobata) che comprende: una torre centrale - il punto più elevato del monumento superstite - (Torre A o mastio) e tre torri laterali, disposte rispettivamente a nord-ovest (Torre B) e a sud-ovest (Torre C) rispetto a quella centrale; la terza torre (Torre F), di dimensioni visibilmente inferiori rispetto alle altre due e posizionata in modo da produrre una convessità minore nel profilo esterno del monumento, costituisce lo spigolo sud-orientale del complesso. La Torre A è la più grande e fu, con molta probabilità, il nucleo originario dell’intero complesso. Attorno ad essa venne successivamente costruito il resto della struttura (3 torri periferiche e una serie di poderose cortine murarie rettilinee di congiunzione tra le stesse).
Lo spazio all’interno del monumento, comprende un cortile, dalla consueta forma a falce e un’articolazione minima di corridoi interni, per consentire la comunicazione tra le torri laterali e il mastio. La cinta antemuraria, emersa lungo il lato occidentale e su quello meridionale del monumento, comprende tre torri, la prima delle quali (Torre D) sita a ovest del monumento, ad una distanza di 5 m. ca. dalla sua cortina occidentale, tra la Torre B e la Torre C; la seconda (Torre E) si colloca a sud-ovest della Torre C; la terza (Torre G) è a sud della cortina meridionale del nuraghe. Le tre tholoi sono congiunte da robuste cortine murarie rettilinee. Immediatamente a est della Torre G, e di cui è leggibile solo il tratto orientale del suo spesso perimetro murario è presente una quarta torre, denominata Torre H, il cui affioramento completo sarà consentito dal proseguo degli scavi. Le indagini archeologiche in corso  hanno dato modo di verificare la frequentazione e la composita sovrapposizione abitativa che hanno interessato il complesso nuragico di San Marco e l’area limitrofa nel corso dei secoli. Fino ad ora, gli scavi hanno rivelato la presenza di tracce di uno stanziamento di periodo presumibilmente tardo-romano e alto-medioevale, individuabili nei settori a sud, sud-ovest, sud-est e nord-est del monumento, a cui si aggiungono alcune emergenze affiorate lungo il fianco orientale del nuraghe (residui di basolati regolari e soprattutto di resti di strutture murarie). Le strutture sono costituite da allineamenti ad andamento rettilineo, alcuni dei quali conservatisi per brevi tratti, composti da pietre di medie dimensioni poste prevalentemente di taglio, con intelaiatura a doppio paramento. Sono stati evidenziati 11 ambienti sovrapposti o appoggiati al complesso nuragico dopo la sua fase di abbandono e interramento. A sud-est, 4 ambienti e un basolato si impiantano, in parte sopra la torre H dell’antemurale. A nord-est sono infine presenti 5 ambienti . Il più completo è l’ambiente "7" che si appoggia direttamente alla parte residua della torre F e ad una struttura circolare, forse un piccolo alloggiamento per derrate alimentari. A sud-ovest sono stati individuati altri due ambienti, alcuni lacerti murari e un ambiente circolare rivestito internamente, come impermeabilizzante, da un concotto che presenta delle stilature verso i bordi, interpretabile come un ripostiglio per derrate alimentari. Di particolare interesse è la presenza, all’interno dell’ambiente "12", di una struttura di tipo circolare che aveva, con tutta probabilità, la medesima funzione (di deposito per derrate alimentari) di quella vicina all'ambiente "7" .  

Attuamento sono ancora in corso i lavori di scavo del complesso nuragico.

Aggiornato il: 17 giugno 2010
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